Presunti colpevoli di essere maturi. Perché la riforma dell’art. 98 c.p. è sbagliata
Il disegno di legge approvato dal Consiglio dei ministri presume la capacità di intendere e di volere del minore tra i quattordici e i diciotto anni, rovesciando sulla difesa l’onere di provarne l’immaturità. Perché l’inversione confligge con gli artt. 27 e 31 Cost., con la direttiva (UE) 2016/800 e con la Convenzione ONU sui diritti del fanciullo — e perché il suo rendimento pratico è prossimo allo zero.