Per la Corte di Cassazione civile sez. I del 05/03/2024 n. 5797 lo Stato ha l’obbligo di informare chi raggiunge la frontiera sulla possibilità di richiedere l’asilo.

La sentenza della Corte di Cassazione civile sez. I del 05/03/2024 n. 5797 ha stabilito che lo Stato ha l’obbligo informativo nei confronti di coloro che fanno ingresso nel territorio italiano sulla possibilità di richiedere la protezione internazionale:

Ba.Ra., cittadino tunisino, arrivò in Italia e venne identificato dalla Questura di Agrigento. Venne trasferito in un hotspot, dove ricevette un decreto di respingimento e un contestuale decreto di trattenimento presso il C.P.R. di Torino. L’udienza di convalida del trattenimento si tenne il 2 settembre 2022, durante la quale Ba.Ra. dichiarò di non essere stato informato sulla possibilità di richiedere la protezione internazionale, dichiarazione contestata dal Giudice di Pace con la convalida del trattenimento.

Il ricorrente ha impugnato il decreto per cassazione su due motivi principali, lamentando la mancata informativa riguardante la possibilità di richiedere la protezione internazionale e sostenendo la natura seriale del decreto di respingimento.

La Corte ha accolto il ricorso sostenendo che il diritto di essere informato sulla possibilità di chiedere la protezione internazionale è un obbligo imposto dalle autorità competenti in favore di cittadini stranieri. La Corte ha criticato il Giudice di Pace per non aver indagato a fondo sulla mancanza di informativa a Ba.Ra., nonostante le sue contestazioni.

La Corte ha affermato che tutti gli stranieri portati nei punti di crisi devono ricevere un’informativa completa ed effettiva sulle procedure di protezione internazionale, indipendentemente dalla loro dichiarazione iniziale. L’assenza di un’adeguata informativa rende manifestamente illegittimi il decreto di respingimento e il trattenimento, convalidando quindi la necessità di una verifica accurata sull’avvenuta informativa.

La Corte ha cassato senza rinvio il decreto impugnato, stabilendo che il mancato rispetto dell’obbligo informativo configura una violazione significativa dei diritti dei migranti.

Carmelo Picciotto Avvocato in Messina